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Vogue UK e le donne influenti nel Regno Unito

giugno 5, 2018 | by admin


Non c’è dubbio, il personaggio del momento è certamente la neo duchessa del Sussex, Meghan Markle. Elegante, bella e sicura di sé, a pochi giorni dalle nozze col Principe Harry ha già conquistato l’opinione pubblica e sta diventando fonte d’ispirazione. Vogue Uk infatti, in quest’ultimo numero la inserisce nella lista delle venticinque donne leader che stanno definendo e ridefinendo il nostro modo di vivere attuale. Una bella conquista per chi a testa alta ha raggiunto la vetta con le proprie sole forze. Secondo Vogue Uk, la sua presenza in questa lista, che vede grandi escluse la Regina Elisabetta, Kate Middleton e Theresa May, la si deve all’essere considerata una delle donne la cui influenza come attivista del femminismo di razza mista forgerà una nuova identità per la monarchia britannica.

Una vera bel passo in avanti quindi, ma non solo grazie a lei. Nella logica di quest’apertura pare che anche la madre Doria, insegnante di yoga e operatrice in un ospedale psichiatrico, abbia rivelato una personalità così interessante da indurre Sua Maestà a prevedere per lei in futuro un ruolo di responsabilità attiva, nel rapporto con gli Stati Uniti, in alcuni particolari ambiti istituzionali.

La lista di Vogue Uk include anche Amal Clooney, avvocato moglie di George, la cantante Dua Lipa e la stilista Stella Mc Cartney. Tutte impegnate attivamente con chiari e forti messaggi sociali. Stella Mc Cartney è inoltre già nota per le sue campagne di sensibilizzazione ambientale in particolare per l’impegno in favore della sostenibilità, evidente in tutte le sue collezioni e parte integrante della filosofia del suo marchio, che si definisce,prima di tutto, responsabile. Alla base del suo impegno verso una nuova economia tessile volta a ridisegnare il futuro della moda, c’è la struttura circolare. Da sempre nel tessile la struttura è quasi tutta lineare, cioè la catena di costruzione del prodotto termina con la discarica o l’inceneritore. In questo programma invece vestiti, tessuti e fibre vengono valorizzati al massimo e reinseriti nell’economia senza diventare rifiuti: In altre parole il marchio Stella McCartney è soprattutto portavoce di un’economia reintegrante e rigenerativa.