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Moda e Modi. Una questione di contaminazione!

giugno 18, 2018 | by admin


Dolce e Gabbana vestono le nonne al parco per fare jogging. Settantenni alla moda? No semplicemente trasversalità.

L’influencer, il trapper, la cinquantenne super affascinante e la quarta età, fusi in un unico minimo comune denominatore: esserci e far sentire la propria voce.

Leggevamo di divorzi in tarda età (perché se non ti sopporto più dammi il modo di rifarmi una vita), di autori di testi per canzoni giovanissimi ma con un animo già triste e consumato (perché anche se non ho ancora trent’anni la vita mi ha già deluso tante volte ).

A cosa siamo di fronte?

A vecchi troppo giovani o giovani troppo vecchi ? Nessuna delle due e entrambe, siamo alla contaminazione. Una sana e meravigliosa contaminazione che esce dal genere e entra nei sentimenti, nelle identità . E, a dispetto di tutti quelli che vogliono demonizzare i social, invece crediamo che in questo la comunicazione social sia stata fondamentale. Gli anziani hanno scoperto Facebook e non solo per seguire figli e nipoti in vacanza, ma per conoscere attività, aggregazione, sintonia nei gusti e nuove espressioni della propria personalità . Un modo di essere ancora nel mondo quando il mondo vero, quello attivo, del lavoro sembrava averti tagliato fuori.

Per i giovani invece il social è una palestra, un gioco sociale confortante ma allo stesso tempo rischioso. Ha insegnato che esiste la falsità, l’apparire a dispetto dell’essere, l’effimero di un amico, di un contatto, di un “follower” che a dispetto dei numeri poco hanno a che fare con il vero. Ha insegnato il “fake”, parola fino a qualche tempo fa sconosciuta ma estremamente significativa e quanto mai inclusiva.

In tutto questo però l’importanza di generazioni trasversali che hanno imparato a riconoscersi e a conoscersi, a prendere il meglio da ciascuna e a tollerare il peggio (se di peggio si può parlare semplificando). E in tutto questo la moda c’è. Sa cogliere questa trasversalità e, pur con i suoi eccessi, la sa tradurre mettendola sotto i riflettori. Ancora una volta, come sempre, eloquente e geniale.